Il vostro partner in soluzioni temporanei

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Illuminazione

Illuminazione

ILLUMINAZIONE

Per calcolare di quant’illuminazione si ha bisogno, c’è una regola di base: 2/3 W/m² per 100 lux.

Esempio:

Prendiamo l'esempio di un ufficio di 20m ² con 5 tubi di lampade fluorescenti da 36W. I tubi fluorescenti sono relativamente efficienti e danno circa 80 lm / W. Non prendiamo in considerazione il ballast dell’illuminazione. La quantità di luce (lm) proveniente dalle lampade, in questo caso, è di 5 x 36 W x 80 lm / W = 14.400 lm. Inoltre prendiamo un’efficienza di 80% per l'armatura e un rendimento del 70% per lo spazio. L‘illuminazione sul pavimento è 80% x 70% x 14.400 / 20 mq. = 400 lm / m². o 400 lux.

Oltre alla scelta di armature da 36 Watt, offriamo anche un paio di alternativi: 2 x 36 Watt, 1 x 58 Watt o 2 x 58 Watt.

1. Spazi dove bisognano 200-300 lux per m2:

-      Spazi magazzino

-      Archivi

-      Edificio industriale

-      Officina

 

2. Spazi dove bisognano 450-500 lux per m2:

-      Ufficio

-      Spazio fitness

-      Palestra

-      Showroom

-      Aula

-      Asilo nido

-      Spazi commerciali

-      Entrata / corridoio / sala d’attesa

 

3. Spazi dove bisognano 800-1000 lux per m2:

-      Ottico

-      Laboratorio

-      Dentista

-      Cucina aziendale

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Condizionatore

Condizionatore

CONDIZIONATORE

Per raffreddare la stanza siamo in grado di consegnare un condizionatore per aria fresca insieme alla cabina. Nel caso in cui voi sceglieste un condizionatore split, sulla parte interna del modulo verrà insallato un termostato di regolazione con telecomando e scarico condensa. Le unità esterne saranno posizionate sul tetto della struttura.

Raffreddare e riscaldare è un compito scrupuloso. Con l’opzione quale abbiamo inserita nel configuratore, spazi fino a 85 m2 possono essere raffredati.

Per testare la fattibilità della proposta, abbiamo scelto di usare i condizionatori del marchio di qualità Daikin.

Dettagli tecnici condizionatore Daikin

Classe energetica

A

Tipo refrigerante

R410A

Kilowatt

2,5 kW

Capacità raffreddamento

9000 Btu

Climatizzazione/Riscaldamento

 

Modalità sleep

Adatto per spazi fino a 85m3

 

Tubazioni incluse

Accessori infrarossi sul telecomando

 

Schermata LED con indicazione della temperatura

 

dB Unità interna

29 - 35 dB

dB Unità esterna

50 dB

Dimensioni unità interna

Ca. 72x24x18,5 (LxHxD) cm

Dimensioni unità esterna

Ca. 70x54x26 (LxHxD) cm

In consultazione con voi, possiamo discutere le possibilità di inserire un eventuele alternativo sistema di refrigerazione.

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Caldaia elettrica

Caldaia elettrica

CALDAIA ELETTRICA

Per l’installazione della fornitura di acqua calda, vi possiamo offrire le seguenti opzioni:

-      Caldaia elettrica       10 litri

-      Caldaia elettrica       30 litri

-      Caldaia elettrica       50 litri

-      Caldaia elettrica       80 litri

Come determinarne la capacità?:

Con la seguente regola di base si può determinare la capacità richiesta della caldaia.

Prendere una vasca: 120 litri per uso confortevole – 170 litri per una combinazione vasca e doccia.

Prendere una doccia: 40 litri per uso confortevole - 70 litri per una doccia lunga e  rainshowers

Lavandino: Tra 7 e 10 litri all’uso

ATTENZIONE: Per calcolare di quanta acqua si ha bisogno, necessita molteplicare il contenuto della caldaia con un fattore da 2 a 2,5. Questo perché quando ci si prende una doccia, l’acqua calda viene mescolata con quella fredda per avere dell’acqua di una piacevole temperatura di 37 gradi. Quindi per 200 litri d’acqua qualda, si ha bisogno una caldaia a 80 litri di capacità.

Tempo di riscaldamento caldaia:

Per calcolare il tempo di riscaldamento della caldaia, qui sotto troverete un esempio di calcolo.

1 Joule = 1 W/s [Watt per secondo]
Dunque si ha bisogno di 6270 kW/sec.

Presupponiamo che la capacità della caldaia sia di 10 kW (10.000 Joule ogni secondo), il tempo di riscaldamento sarebbe:

6270 / 10 = 627 sec. [ = 10,45 min]

Per una caldaia standard di, per esempio, 10 litri/3 kW il tempo di riscaldamento risulta ad essere 34,8 minuti. La caldaia instantanea di 10 litri quale usiamo noi ha una capacità di 2200 Watt. Tempo di riscaldamento : 22 minuti! 

    

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Blocco cucina

Blocco cucina

CUCINA (MENSA)

Il blocco cucina (anche chiamato mensa) è costruito da due armadietti ed un piano di lavoro in acciaio inossidabile; un materiale con varie possibilità d’uso, in particolare come piano di lavoro per cucine. L’acciaio inox è una lega quale viene ottenuta fondendo e mescolando metalli diversi. Gli elementi più importanti dell’acciaio inossidabile sono il cromo ed il nichel.

Manutenzione piano di lavoro in acciaio inox:

Pulire l'inquinamento con abbondante acqua e un sapone sgrassante delicato. L’uso di taglieri è indispensabile quando si tratta di un piano di lavoro in acciaio inox, poiché i graffi si vedono facilmente nell’acciaio. I graffi però, influenzano soltanto l’apparenza del piano di lavoro, e non la cui durabilità.

Vantaggi piano di lavoro in acciaio inox:

  • Impermeabile
  • Resistente al calore
  • Igienico
  • Durevole

Perlopiù, la mensa è equipaggiata con un rubinetto, caldaia esclusa. 

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La concessione edilizia

La concessione edilizia

Con il nostro configuratore per spazi temporanei, potete velocemente dare forma al vostro cabinato. Dopo aver inserito sia le richieste dimensioni esterne che la desiderata altezza interna, si è stabilita la base della vostra soluzione di spazio, prodotta esattamente su misura.

Per poter informarvi al meglio, abbiamo incluso nel configuratore ulteriori informazioni quali possano aiutarvi nella scelta a riguardo di, per esempio, l’illuminazione, le normative per il posto di lavoro e la posa di fondazioni. Di seguito troverete informazioni specifiche su come si deve fare la domanda per la concessione edilizia.

LA CONCESSIONE EDILIZIA

Nel passato, quando si voleva costruire una cosa, diversi permessi erano necessari, come ad esempio il permesso di costruzione, quello di demolizione e quello ambientale. Il processo di applicazione è reso più facile e le licenze sono state fuse in un’unica autorizzazione: il permesso di costruire.

ATTENZIONE: un permesso di costruire non è sempre necessario. Un abbaino, un lucernario, una dependance, una parabola satellitare od un cortile, di solito, posso essere costruiti senza permesso. Tuttavia, questa regola non vale per i monumenti e gli edifici in zona di conservazione. In genere, nuove costruzioni o ristrutturazioni in zona urbanistica sono quasi sempre soggetti al rilascio del permesso di costruire. Sul sito web seguente potete trovare informazioni più puntuali per quanto riguarda il permesso di costruire: http://www.ediltecnico.it/22955/permesso-di-costruire-dalla-domanda-alladozione-del-provvedimento/

Se non siete sicuri se il progetto di costruzione possa essere avviato senza licenza, vi consigliamo di chiedere chiarimento presso il dipartimento degli affari pubblici in municipio. Così eventuali problemi in seguito saranno evitati.  

Eppure presentare una domanda di costruzione?

Si desidera creare un edificio temporaneo per un certo periodo. A tal fine, in linea si applicano due regolamenti:

-      Legge Generali Diritti Ambientali / Licenza ambientale

-      Decreto 2012

Legge sulla pianificazione del territorio, articolo 3.22; Esenzione temporanea

Con l’articolo 3.22 un’esenzione sulle disposizioni di una pianificazione territoriale può essere autorizzata per un periodo limitato. Il periodo massimo per il quale può essere data un’esenzione è di 5 anni. Finito questo periodo, si è obbligati a portare l’anomalia sia nel suo stato originale sia in accordo con la corrente pianificazione del territorio. 

ATTENZIONE: la costruzione dev’essere di durata temporanea. Il concedere di una deroga per un periodo predefinito dev’essere condotto seguendo una certa procedura. L’intenzione di dare l’esenzione dev’essere espressa. Contro questa intenzione può essere espresso un parere da qualsiasi persona.

Decreto 2012, Articolo 1.14; Costruzione temporanea

Sul costruire un edificio temporaneo si applicano i capitoli 2 – 6 (prescrizioni per un edificio già esistente), se non indicato diversamente. In questa dichiarazione ci siamo basati sui minimi requisiti richiesti per la costruzione di un’edificio. 

Richiesta di autorizzazione, cos’è necessario?

  • I documenti necessari per fare la domanda di un permesso di costruire, inclusi:

-      Piano della costruzione / disegno delle varie elevazioni

-      Disegno della situazione (Il file ACAD dev’essere fornito dal cliente)

  • Calcoli di fondazioni, se necessari, devono essere forniti da terzi.
  • Calcoli di costruzione, se necessari, devono essere forniti da Tribute Space.
  • Il permesso di raccolta e/o la registrazione di concessione, se necessari, devono essere forniti da terzi.
  • Il permesso di scavo, se necessario, dev’essere fornito da terzi.
  • Eventuali altri costi non sono inclusi.
  • Le richieste die permessi necessari e l’organizzazione del lavoro sono la responsabilità del cliente.

ATTENZIONE: Le descritte norme soprastanti si applicano soltanto nei Paesi Bassi. Per la normativa italiana, vi consigliamo di contattare il vostro comune.

 

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Consegna dei moduli

Consegna dei moduli

CONSEGNA DEI MODULI

I moduli sono consegnati puliti, sia all’interno che all’esterno. Durante il trasporto (dipendente dal tempo atmosferico) la facciata della cabina possa essere sporcata. La pulizia della facciata non è inclusa. Il modulo va consegnato spazzato.

Presupponiamo che il posto sia facilmente raggiungibile e accessibile ai nostri camion (dotati da gru telescopiche se necessario) e le auto di servizio. Assumiamo un'altezza minima da terra di 13 metri. Se incontriamo degli eventuali ostacoli durante l’esecuzione dei lavori e si fanno delle ore supplementari, bisogna prendere in considerazione che le ore effettuate saranno passate a voi. Assumiamo che il modulo dev’essere posizionato su un piano regolare, liscio e pavimentato. Se la situazione sia tale che bisognerebbe fare ulteriori lavori, siamo a disposizione di farvi una proposta complementare.

COLLEGAMENTI AGGIUNTIVI

I collegamenti della sistemazione sulla rete elettrica, sull’acqua e sulla depurazione non sono inclusi in questa proposta. Anche in questo caso è ovvio che possiamo sostenervi registrando questi lavori e prenderci cura di farne una proposta addizionale.

FONDAZIONE

Il modulo deve essere piazzato su una superficie pavimentata. Grazie al nostro concetto di edificio unico e l’applicazione di materiali leggerissimi, di norma l’uso di una base di piastrelle è già sufficiente.

Ci sono vari modi di fondazioni, come sull’acciaio, con quale metodo si fonda la sistemazione direttamente sul pavimento esistente, o tramite lo scavare dall’interna della posizione di fondazione. Inoltre è anche possibile fare un fondamento su palafiti. Ovviamente piazzare la cabina su una fondazione in acciaio costa meno di una su palafiti.    

Come determinare se una fondazione in acciaio sia fattibile?

Ci sono vari valori di pressione a terra nei Paesi Bassi, ad esempio: 0,14 Kg/cm2 (Comune di Oosburg, Zeeland), in questo caso la capacità sarebbe 1400 kg/m2.

Di seguito un esempio:

Basandoci sul sopra indicato presupposto di 0,14 kg/cm2.

Con l’esempio di una proprietà nella misura 5x2,4m con un peso di 1200 chili, costruire la fondazione su 4 piastrelle a 50x50 cm sarebbe sufficiente.

Nel resto dei Paesi Bassi è possibile trovare valori quali possono raggiungere fino a 1 kg/cm2. Ciò si spiegherebbe come 10.000 kg per metro quadrato. 

Si può anche scegliere di scavare prima un tratto della fondazione; la sabbia che si ottiene dalla terra può essere riutilizzata per una nuova struttura da realizzare.

Esempio:

Presupponiamo di scavare 60 cm in fondo il cui fornisce un peso di base per metro quadrato di 0.6 m3 di argilla ovvero 0,6 x 2000 kg (simile peso di argilla), in peso umido dà una pressione al suolo di 1200 kg per m2 cioè 0,12 kg/cm2

Nel caso desideraste ulteriori informazioni a riguardo della fondazione in acciaio, vi riferiremmo alla normativa NEN 6744.

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Aree di lavoro

Aree di lavoro

Tutti i dipendenti nei Paesi Bassi hanno il diritto di lavorare in un ambiente sano e sicuro. Postazioni di lavoro mal progettate possono portare a problemi di salute e ad incidenti. Le norme per l’istituzione del posto di lavoro devono garantire che il datore di lavoro possa offrire il luogo giusto ai suoi dipendenti.

Che cosa siano le norme per il posto di lavoro?

Le norme principali per l'istituzione di un posto di lavoro in ufficio sono:

  • Almeno quattro metri quadrati per ogni dipendente
  • Un metro quadrato per un monitor a schermo piatto
  • Due metri quadrati per ogni altro tipo di monitor
  • Almeno un metro quadrato per lavori di lettura e scrittura
  • Almeno un metro quadrato per la spiegazione di disegni
  • Un metro quadrato per una cassettiera mobile o indipendente
  • Per la sala riunioni si applicano minimo 2 metri quadrati per persona

Come si definiscono le norme per il posto di lavoro?

Il numero di metri quadrati per un reparto è la somma del numero di persone, il lavoro e le attrezzature necessarie per il lavoro. Per il lavoro d’ufficio queste norme sono più facili da stabilire rispetto a quelle per l’istituzione di un posto di lavoro in fabbrica. Questo tipo di lavoro, a causa di sua natura di produzione, può variare considerevolmente, il quale possa influenzare l’applicazione delle norme per l’istituzione. Si tratta, come quasi sempre, di lavorare usando un approccio personalizzato.

Leggi e regole sulle norme di un posto di lavoro

L’articolo 3.19 del Decreto Condizioni di Lavoro costituisce la base giuridica per le dimensioni minime di postazioni di lavoro. Articolo 3.19 afferma quanto segue:

  • Le dimensioni ed il volume dell’aria di ambienti di lavoro devono essere tali, che il lavoro può essere effetuato senza che il lavorare corri rischi di salute, di sicurezza o di benessere.
  • Le dimensioni del luogo di lavoro devono essere tali, che il lavoratore dispone di sufficiente libertà di movimento per svolgere il suo lavoro.
  • Nel  caso in cui, per quanto riguarda la natura del lavoro, il secondo paragrafo non potesse essere rispettato, nella vicinanza immediata dell’attuale posto di lavoro ci dev’essere un’altra area aperta o chiusa con sufficiente libertà di movimento disponibile per i lavoratori interessati.

 Decisioni Decreto

Il Decreto sulle norme della postazione di lavoro include, tra l’altro, gli aspetti come l’illuminazione, l’ombreggiatura, la temperatura e la quantità d’aria fresca. Le attrezzature non devono soddisfare soltanto gli standard di sicurezza, ma devono garantire che la sicurezza non è compromessa in quanto tale.

Ci sono diversi articoli disponibili nel Decreto quali fanno delle affermazioni sulle norme sul posto di lavoro, tra i quali:

  • Articolo 3.11: Pavimenti, pareti e soffitti di postazioni di lavoro
  • Articolo 3.12: Finestre e lucernari degli spazi lavorativi
  • Articolo 3.13: Porte, cancelli mobili ed altri passaggi
  • Articolo 3.14: Collegamenti
  • Articolo 3.19: Dimensioni e volume d’aria degli spazi lavorativi; libertà di movimento al posto di lavoro
  • Articolo 3.20: La mensa
  • Articolo 3.21: Pernottamenti
  • Articolo 3.22: Spogliatoi
  • Articolo 3.23: Bagni e docce
  • Articolo 3.24: Bagni e lavandini
  • Articolo 3.25: Postazioni pronto soccorso

Considerazioni nel determinare gli standard del posto di lavoro

  • L’igiene è una parte importante degli standard per la progettazione del posto di lavoro. I pavimenti devono essere privi di difetti e pendenze pericolose. Così come le pareti ed i soffitti, devono essere igienici e facili di pulire.
  • Anche la sicurezza è importante. Tutte le persone devono essere in grado di raggiungere facilmente il loro posto di lavoro e, soprattutto, di lasciarlo rapidamente in caso di emergenza. Ci devono essere sufficienti estintori e vie di fuga. Le uscite di emergenza devono essere ben identificabili e prive di ostacoli.
  • Le luci di emergenza devono funzionare bene.
  • Ci dev’essere uno spazio fuori dalla portata delle aree di lavoro dove i dipendenti possono prendersi una pausa. Per i servizi igienici, quelli di lavaggio, e spogliatoi e docce ci sono requisiti speciali.
  • I mobili devono essere ergonomici, cioè: devono essere particolarmente adatti al lavoro ed alle persone che li utilizzano. Ad esempio, ci dev’essere sufficiente spazio per piedi e gambe.
  • Abbagliamento e riflessione al posto di lavoro dev’essere evitato.
  • Per un certo numero di industrie soggette alle norme per l’istituzione del posto di lavoro possono valere requisiti supplementari. Le industrie in questione sono, ad esempio, l’edilizia, il minerario ed il trasporto.

 Decreto spiegato:

 Articolo 3.11. Pavimenti, pareti e soffitti di postazioni di lavoro


  1. I pavimenti dei posti di lavoro sono più privi possibile di collissioni e pendenze pericolose e, inoltre, per quanto possibile, fissi, stabili e rigidi.
  2. La superficie di pavimenti, pareti e soffiti del posto di lavoro è tale che possa essere facilmente pulita e mantenuta.
  3. Gli spazi in cui il lavoro viene svolto, tenendo conto della sua natura e dello sforzo fisico dei lavoratori, devono essere forniti di sufficiente isolamento termico.
  4. Le pareti trasparenti o traslucide del posto di lavoro sono, in quanto possibile in relazione alla natura del posto di lavoro:
    1. chiaramente indicate e fatte di materiale di sicurezza, oppure
    2. applicate in maniera tale o schermate che i dipendenti non possono essere feriti.

 

Articolo 3.12. Finestre e lucernari degli spazi lavorativi

  1. Se finestre, lucernari e dispositivi di ventilazione possono essere aperti e chiusi
    1. questo può essere fatto in modo sicuro,
    2. essi possono anche essere organizzati e fissati in modo sicuro, e
    3. essi offrono nessun pericolo in posizione aperta.
    4. Finestre e lucernari possono essere puliti in modo sicuro.

Articolo 3.13. Porte, cancelli mobili ed altri passaggi

  1. La posizione, il numero e le dimensioni di porte, cancelli mobili e altri passaggi, nonché i materiali di cui sono realizzati, sono adatti sia alla natura che all’uso del posto di lavoro.
  2. Le porte trasparenti dispongono di una marcatura a livello degli occhi.
  3. A seconda della natura del luogo di lavoro e del lavoro svolto, i portoni a libro sono dotati di pannelli trasparenti o traslucidi.
  4. Se le porte o altri passaggi sono dotati di superfici trasparenti o traslucide, devono essere prese misure efficaci per impedire ai dipendenti di essere feriti per contatto accidentale con queste superfici.
  5. Di porte e cancelli mobili dev‘essere garantito che non possono essere tirati fuori, non si possono alterare e che sono protetti contro le cadute.
  6. Porte e cancelli automatici sono azionati in modo che siano innocui. Essi sono dotati di protezioni facilmente riconoscibili che impediscono ai dipendenti di essere feriti.
  7. Porte e cancelli automatici possono essere aperti a mano, salvo ce si aprano automaticamente in caso di mancanza di corrente.
  8. Nell’immediata vicinanza di porte, cancelli mobili ed altri passaggi destinati principalmente al traffico di veicoli o ai mezzi di trasporto, vi trovano passaggi separati per pedoni, a meno che il passaggio per i pedoni sia sicuro.
  9. I passaggi per pedoni, riportato nell’ottavo paragrafo, sono chiaramente contrassegnati e privi di ostacoli.
  10. Catene o dispositivi simili utilizzati per impedire l’accesso ad uno spazio particolare devono essere altamente visibili e ben attrezzati con pannelli di divieto o di avvertimento.

 

Articolo 3.14. Collegamenti

  1. I collegamenti sul posto di lavoro devono essere collocati e disposti in modo da poter essere utilizzati facilmente, in modo sicuro ed in conformità con la loro destinazione d’uso da pedoni o veicoli/trasporti.
  2. Bisogna impedire che i lavoratori in prossimità del collegamento corrano il rischio di essere feriti.
  3. Le dimensioni del collegamento sono allineate al numero di utenti e alla natura del lavoro svolto.
  4. Se veicoli di trasporto vengono usati sulle strade di collegamento, per quanto non coinvolge strade pubbliche, è necessario che le regole stradali siano stabilite.
  5. Nei casi riportati nel quarto paragrafo è garantito anche uno spazio sicuro per i pedoni, oppure sono state adottate altre misure efficaci per la protezione dei pedoni.
  6. Le strade destinati a veicoli o trasporti si trovano a una distanza sufficiente dagli altri collegamenti sul posto di lavoro.
  7. In quanto l’uso o la progettazione dei lavori lo richiedano, le strade di collegamento sono chiaramente contrassegnati.

 

Articolo 3.19. Dimensioni e volume d’aria degli spazi lavorativi; libertà di movimento al posto di lavoro

  1. Le dimensioni ed il volume d’aria del posto di lavoro devono essere tali, che il dipendente può svolgere il suo lavoro senza correre rischi di salute o di sicurezza.
  2. Le dimensioni del posto di lavoro devono essere tali, che il dipendente ha sufficiente spazio per muoversi liberamente.
  3. Se in connessione con la natura del lavoro il secondo paragrafo non può essere soddisfatto, nell’immediata vicinanza del posto di lavoro ci dev’essere un’altra area aperta o chiusa con sufficiente libertà di movimento per i lavoratori interessati.

 

Articolo 3.20. La mensa

Nello stabilimento o nella sua immediata vicinanza dev’essere presente una stanza facilmente accessibile in cui i dipendenti possono trascorrere la loro pausa. Lo spazio è adatto a questo scopo ed inoltre, a seconda del numero di addetti, abbastanza grande e dotato di numerosi tavoli e sedie.

 

Articolo 3.21. Pernottamenti

Per dipendenti quali, durante l’intervallo tra la fine e l’inizio della giornata lavorativa, rimangono nello stabilimento in cui lavorano, ci dev’essere un rifugio disponibile. Il rifugio è adeguatamente attrezzato e destinato solo per persone dello stesso sesso.

 

Articolo 3.22. Spogliatoi

  1. Ogni dipendente ha un posto per appendere i vestiti.
  2. Per i dipendenti quali devono indossare indumenti protettivi, gli spogliatoi devono essere sufficientemente spaziosi per sedie o panchine. Inoltre devono essere ai sessi separati. Gli spogliatoi si trovano, per quanto possibile, in prossimità dell’area di lavoro. Così, gli indumenti bagnati, se necessario, possono essere asciugati velocemente.
  3. Negli spogliatoi dev’essere presente una sufficiente quantità di armadietti nei quali i lavoratori possono chiudere al sicuro i loro vestiti ed altre cose di valore durante il lavoro.
  4. Se le circostanze lo richiedono, l’abbigliamento privato e gli indumenti di protezione del dipendente possono essere tenuti chiusi in modo efficace.

 

Articolo 3.23. Bagni e docce

  1. Se i lavoratori sono esposti a sporcizia o polvere, una lavanderia con un sufficiente numero di lavabi dev’essere a disposizione. I lavabi sono funzionali e messi in sessi separati; hanno acqua corrente calda e fredda.
  2. Se i lavoratori sono talmente esposti a sporcizia, polvere o temperature elevate che una pulizia del corpo quale comprende più di mano e viso è necessario, od è inerente alla natura del loro lavoro o la cura per la salute, dev’essere presente un numero sufficiente di docce. Le docce sono sufficientemente spaziose, pratiche e separate secondo i sessi. Le docce hanno acqua corrente calda e fredda.
  3. Se le docce od i servizi sanitari e gli spogliatoi non si trovano nello stesso spazio, sono facilmente raggiungibili e collegati reciprocamente.

 

Articolo 3.24. Bagni e lavandini

  1. In un’azienda od uno stabilimento, in prossimità degli spazi in cui i dipendenti svolgono il loro lavoro, dev’essere presente un numero sufficiente di servizi igienici.
  2. In o nell’immediata vicinanza dei servizi igienici si trovano dei lavandini.
  3. I servizi igienici o l'uso dei servizi igienici sono separati in base al sesso.

 

Articolo 3.25. Postazioni pronto soccorso

  1. Se la natura del lavoro od i pericoli associati lo richiedano, devono essere presenti, in aggiunta all’articolo 15 della legge, nelle aziende o negli stabilimenti, un suffiente numero di postazioni per il pronto soccorso.
  2. Nelle postazioni di pronto soccorso, le istruzioni per il primo soccorso in caso di incidente sono chiaramente visibili.
  3. Nelle stazioni di pronto soccorso il numero di emergenza è ben visibile.
  4. Le stazioni di pronto soccorso sono dotate delle necessarie attrezzature di pronto soccorso.
  5. Le stazioni di pronto soccorso sono facilmente accessibili con barelle.
  6. Le stazioni di pronto soccorso e le attrezzature di pronto soccorso devono essere dotate di un segno qual è conforme alle disposizioni o ai sensi della Sezione 2 del capitolo 8.

ATTENZIONE: Le norme descritte soprastanti si applicano soltanto nei Paesi Bassi. Per le normative italiane, vi consigliamo di contattare L‘Associazione di Controllo Tecnico. 

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Descrizione tecnica dei materiali usati

Descrizione tecnica dei materiali usati

Costruzione

Il modulo è costruito da un telaio in acciaio zincato. Costruttivamente, i moduli possono essere impilati fino a tre piani (lo facciamo soltanto su specifica richiesta). Il telaio zincato può essere rivestito con un colore a scelta, di serie è verniciato in grigio chiaro RAL 7032.

 

Pareti esterne

Le pareti esterne sono realizzate con pannelli quali si combinano facilmente a formare un muro in sezioni. Questi pannelli sono sia all’interno che all’esterno dotati di una placcatura metallica profilata quale protegge il materiale del nucleo contro influenze (atmosferiche) esterne. Inoltre garantisce la resistenza e la rigidità del pannello. I materiali usati ed il design del modulo sono moderni e contemporanei.   

L’esterno rivestimento in metallo è fatto di acciaio zincato Sendzimir (termico) e verniciato nel colore di serie grigio chiaro RAL 7032.

Grazie all’altissima capacità d’isolamento dei pannelli sandwich e la bassa capacità termica, la maggior parte del calore va fuori dal modulo.

I materiali utilizzati ed il design del moduli sono moderni, contemporanei, ed offrono un alloggio confortevole sia come ufficio che come spazio abitativo.

Il nucleo è dotato di materiale d’isolamento con un valore termico predefinito unico di Rc = 2.77. Volendo, si può alzare questo valore a Rc = 5.3 ed addirittura a Rc = 6.6. In questo caso lo spessore delle pareti si cambia o a 80 mm, o a 100 mm. Lo spessore standard è 50 mm.

 

Tetto

I tetti sono sia all’interno che all’esterno dotati di diaframmi metallici che proteggono il materiale del nucleo contro influenze (atmosferiche) esterne. Inoltre garantisce la resistenza e la regidità del pannello.

La superficie è eseguita leggermente profilata, con cui si ottiene un’elevata rigidità. Il tetto è camminabile. Nascosto dal visto abbiamo installato dei ganci di sollevamento negli angoli del tetto, così il modulo può essere sollevato dall’alto con una gru.

Le membrane metalliche sono eseguite in acciaio zincato e rivestite nel nostro colore standard grigio chiaro RAL 7032.

Carico sul tetto 220 Kg per m².

 

Pavimento 

La costruzione del pavimento è costituita da un telaio di base e provvista di cosiddetti Tubelars con traversine (completamente galvanizzate). Tra queste traversine mettiamo i pannelli isolanti dotati di una barriera anti-vapore. Poi sulle traversine assembliamo dei pannelli impermeabili.

Carico del pavimento 2,5 kN/m2.

 

Pavimentazione

Tutti i moduli sono dotati di un rivestimento in PVC ed un battiscopa in plastica.

 

Finestre / Telai / Porte

I telai utilizzati per le porte e le finestre sono fatte di alluminio. Si è scelto dell’alluminio perché l’alluminio rivestito dispone di una lunghissima durata, molto più lunga rispetto ai telai in plastica e soprattutto a quelli in legno. Grazie al rivestimento applicato dell’alluminio siete anche dispensati dalla pittura qual’è richiesta ogni tre anni alle finestre in legno.

I telai in alluminio sono riciclabili al 100%; questo si unisce perfettamente con uno dei nostri temi principali, rispetto per l’ambiente (MVO e ISO-26000).

A richiesta possiamo rivestire le finestre con barre. Opzionalmente la finestra può essere eseguita con doppio vetro, vetro stampato od una saracinesca.

 

Pareti interne

Le pareti interne sono realizzate sia all'interno che all'esterno con una pelle in acciaio zincato, liscio e facile da pulire. Di serie verniciato in grigio chiaro RAL 7032. Il nucleo è dotato di materiale isolante.

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Riscaldamento elettrico

Riscaldamento elettrico

Per calcolare la capacità del riscaldatore elettrico usiamo una regola empirica. A livello globale si può assumere circa 75 Watt per metro cubico.

(Per ottenere una temperatura di 18 gradi Celsius, sono necessari circa 70 Watt per metro cubico).

Ad esempio, una proprietà con una dimensione di 6x2,2m., un'altezza interna di 2,5 m ed una capacità totale di 33m³ a disposizione. Questo si molteplica per 75 watt, così capacità richiesta sarà: 2.475 Watt.

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Estintore

Estintore

Proiezione estintori 1-300M2 1-150M2 1-100M2    
Rischi Basso Medio Alto   Altro
  1x estintore per camera 1x estintore per camera 2x estintore per camera   In base al RI&E
Valutazione del fuoco Esempi Polvere ABC Schiuma ABC CO2 BC Schiuma specifica “F” Automatico
Solidi
  • Legno
  • Carta
  • Tessili
  • Plastici
++ ++ -- +  
Liquidi
  • Idrocarburi (benzina, olio ecc.)
  • Lubrificanti
  • Liquidi al termico (ad esempio cera)
++ ++ + +  
Gas
  • Propano, butano
  • Metano
  • LPG
++ -- - --  
Grassi
  • Grassi
  • Oli e grassi in caso di surriscaldamento
-- -- -- ++  
Polvere 6 kg
Schiuma 6 ltr
CO2 5 kg
Estintore automatico 12 kg polvere
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